Guida alla realizzazione dell’ impianto elettrico

Autore : Antonio Sopranzi

Questo progetto deve essere inteso come un supporto alla progettazione dell’impianto elettrico e non costituisce un consiglio alla realizzazione fai da te del suddetto.

L’impianto elettrico deve essere eseguito da personale qualificato. In questa guida tratteremo la fase piu’ importante dell’intero percorso di realizzazione dell’impianto elettrico.

Per evitare infatti future modifiche all’impianto e quindi rifacimento di opere murarie, e’ importante pensare anche alle predisposizioni future.

Considerazioni iniziali

In questa fase verrà posata la parte “in plastica” dell’impianto, scatole e tubazioni, quindi andare a risparmiare sullo step meno costoso e piu’ importante dell’intero ciclo e’ assurdo.

Iniziamo quindi la progettazione del nuovo impianto direttamente in cantiere, in quanto potremmo renderci meglio conto dei possibili ostacoli strutturali .

Se si tratta di un nuovo impianto nella maggior parte dei casi l’impianto va posato sotto al massetto. Mentre in caso di ristrutturazioni solitamente le tubazioni vengono posate in traccia sui muri .

In quest’ultimo caso sarebbe opportuno ricavare delle controsoffittature nelle zone centrali dell’appartamento (corridoi, disimpegni ecc…) per evitare il più possibile la tracciatura a parete e per permettere il passaggio di tubazioni più grandi ed in quantità maggiore.

Mentre nell’impianto a terra l’unico ostacolo di cui dovremo preoccuparci è dato dall’altezza del suddetto massetto. Generalmente con un massetto di 10 cm o superiore non si incontrano difficolta’.

Mentre in massetti più bassi l’incrocio con le tubazioni idriche può creare il bisogno di effettuare dei sottopassaggi sulla platea in cemento.

Sia in impianti in traccia e sia in impianti a massetto, è di fondamentale importanza che vengano prima posate le tubazioni idriche.

Marcatura tracce

Qui di seguito tratteremo una delle fasi più importanti dell’impianto dove una nostra dimenticanza, può diventare un problema serio. Dimenticarsi di infilare un filo su di una tubazione esistente è facilmente risolvibile , ma dimenticarsi ad esempio di tracciare la lampada centrale di una stanza a casa finita e pitturata è un dramma.

Vi elencherò qui di seguito le misure consigliate per la muratura delle scatole e la sezione necessaria per le tubazioni. Le misure delle varie altezze sono da intendersi a piano finito, quindi va aggiunta la quota del massetto e del rivestimento (nei casi di impianti a massetto).

Le misure sottostanti vanno prese nella parte inferiore delle scatole :

Comandi luci h 100cm – tubo diametro 20 mm se singola scatola 503 e tubo diametro 25 mm per due scatole 503

Prese elettriche , tv , telefoniche ecc.. h 40 cm – tubo diametro 20 mm per prese elettriche, tubo diametro 25 mm azzurro per prese tv e tubo diametro 25 mm verde per telefono/dati.

Prese elettriche sul piano della cucina, prese a servizio dei lavandini nei bagni h 110cm – tubi diametro 20 mm prese cucina e tubo diametro 25 mm per prese a servizio dei lavandini.

Comandi luce sui testaletto h 85 cm – tubo diametro 25 mm.

Termostati ambiente h 140 cm – tubo diametro 20 mm

Quadro elettrico h 140 cm – in base alla dimensione, 3 tubi diametro 32 mm per quadro 12 moduli, 6 tubi diametro 32 mm per quadro 24 moduli

Citofono o videocitofono h 140 cm (scatola in verticale) – tubo diametro 25 mm verde

Applique a parete h 210 cm (può variare in base ai gusti personali e in base all’altezza della parete) – tubo diametro 20 mm

Pulsante a tirante per chiamata di soccorso h 240 cm – tubo diametro 20 mm.

Scatole di derivazione h 30 cm ( questa misura è variabile a piacere e in caso di impianti a parete vanno messe in alto a circa 20 cm dal soffitto / controsoffitto)

Cappa cucina h 170 cm salvo diverse indicazioni del produttore della suddetta – tubo diametro 20 mm

A questo punto possiamo iniziare la marcatura delle tracce stanza per stanza. Prima di iniziare faccio una raccomandazione generale, in base alle normative non è possibile posare le tubazioni elettriche in diagonale ma dovranno essere posizionate in orizzontale ed in verticale.

Questo per la facile individuazione delle stesse a pareti ultimate. Gl’ impianti sotto descritti si riferiscono ad un impianto base, per impianti aggiuntivi quali automazioni tapparelle, impianti dati, impianti di diffusione sonora, impianti di allarme, impianti di aspirapolvere centralizzato ecc… , vi invito a fare riferimento agl’articoli pubblicati o in via di pubblicazione nel presente sito.

bagno/i

Iniziamo dalle stanze più semplici. Contrassegnamo il centro stanza tenendo conto del percorso che dovrà fare la tubazione soprattutto in base al tipo di soffitto ( direzione dei fori del taterizio ).

Posizioniamo un punto presa a 110 cm ad una adeguata distanza laterale dal lavello .

Dalla suddetta portiamo una tubazione nella parte posteriore dello specchio (se del tipo da appoggio) o ai lati ( una o due se del tipo incassato ).

Posizioniamo il punto di chiamata d’emergenza a 240 cm sopra vasche o docce, in modo che il filo da tirare cada nei pressi (ma non addosso) dei comandi di miscelazione.

Predisponiamo prese elettriche a 40 cm a nostro piacimento ma comunque a min 60 cm da docce e vasche. Posizioniamo in base al verso di apertura della porta il punto di comando del bagno e della stanza precedente a 100 cm.

Se il bagno non è dotato di finestra bisognerà predisporre la tubazione per l’alimentazione di un aspiratore da posizionare a circa 25 cm dal soffitto e mai sopra a vasche o docce.

camera/e matrimoniale/i

In questa stanza è importante conoscere la posizione precisa dei mobili e le loro misure. Iniziamo con la marcatura del centro stanza.

Andiamo a delineare quale sarà la posizione del letto per predisporre i punti di comando ed i punti presa . Se avete la misura della larghezza della testata del letto calcolate a 10 cm di distanza due punti di comando (sinistro e destro) per lo spegnimento della luce centrale a 85 cm di altezza.

Sotto posizionate a 40 cm i punti presa. In caso di comodini particolari potete posizionare la presa nel punto di comando superiore, ma avrete il cavo dei servizi collegati alla suddetta attraversare verticalmente la parete .

Posizionate se volete una presa telefonica a fianco della presa a 40 cm ( generalmente su di un solo lato ma se volete anche in entrambe ). Può risultare comodo avere due punti luce a parete, comandati direttamente dai comandi posizionati sopra ai comodini, per evitare l’utilizzo di abat jour .

Posizionate due scatole separate per elettricità e tv dove volete installare la tv. Generalmente in camera andrebbe posizionata in alto, ma non è raro utilizzare un armadio che abbia il vano apposito per la tv. In quest’ultimo caso dovrete avere le misure precise del suddetto.

Posizionate adesso prese a 40 cm da terra a vostro piacimento e posizionate in base al verso di apertura della porta il punto di comando della camera e della stanza precedente.

cameretta

Iniziamo contrassegnando il centro stanza . Contrassegnamo il punto d’accensione all’ingresso sempre considerando il verso di apertura della porta. posizioniamo le prese di servizio a piacimento sempre a 40 cm di altezza.

Per poter posizionare i punti di comando della luce centrale posti vicino al letto, anche in questo caso occorre avere un disegno dettagliato del mobilio.

Prevediamo il punto esatto di dove verrà installata la tv e segnamo due scatole, elettrica ed appunto tv . Anche in questo caso consiglio un posizionamento in alto per avere una visione migliore da sdraiati.

Consideriamo la predisposizione di un eventuale scrivania e quindi almeno una presa elettrica e volendo una presa telefonica che potrebbe in futuro portare il segnale dati.

cucina

Iniziamo sempre contrassegnando la lampada centrale e il punto di comando all’ingresso sempre considerando il verso di apertura della porta.

Per poter segnare le tracce in questa stanza serve assolutamente il disegno della cucina con le misure precise.

Altrimenti rischiamo che una presa bassa finisca dietro una cassettiera o che una alta finisca sopra al lavandino o sopra i fornelli. Una volta in possesso del disegno posizioniamo una presa bassa a 40 cm dietro al frigorifero.

Posizioniamo una presa dietro al forno a 40 cm se è un forno basso, altrimenti a 110 cm se è un forno alto. Per i fornelli a gas se posizionati sopra al forno possiamo utilizzare la stessa presa.

Se invece i fornelli sono a se stanti magari sopra ad una cassettiera, lasciamo la presa nel vano accessibile più vicino. Nel caso in cui i fornelli fossero ad induzione, la situazione diventa critica.

Infatti molti venditori di mobili non avvertono i clienti del fatto che un piano ad induzione con 4 fornelli accessi raggiunge la potenza impiegata di ben 7 kw. Il che significa che una presa normale, ne bipasso e ne schuko, supportano un carico cosi elevato.

Bisogna quindi predisporre innanzitutto una tubazione dedicata (32 mm) dal quadro per una linea da 6 mmq (se di breve lunghezza) ed una morsettiera adeguata, e tale linea non deve alimentare altre prese.

Richiedere una potenza cosi elevata richiede poi un aumento della potenza contrattuale , una verifica dell impianto se esistente e la probabile sostituzione dei cavi che dal contatore vanno al quadro elettrico.

Va però precisato che la maggior parte dei piani ad induzione hanno la possibilità di limitare il consumo ma ovviamente limitandone anche l’utilizzo.

Aggiungo inoltre che per impianti con potenze impegnate maggiori a 6 kw oltre alla conformità dell’installatore è obbligatorio il progetto dell’impianto elettrico redatto da una figura abilitata.

Continuiamo la marcatura delle tracce lasciando una tubazione sopra ai fornelli a circa 170 cm. Se vogliamo anche la lavastoviglie lasciamo una presa in prossimità della stessa in un vano accessibile, solitamento sotto al lavello..

Predisponiamo inoltre delle prese a 110 cm sul piano di lavoro a debita distanza da fornelli e lavello (la normativa indica in 60 cm tale distanza). Posizioniamo le prese di servizio sempre a 40 cm .

Predisponiamo le due scatole per tv ed elettricità , consiglio sempre in alto. Se volete potete predisporre una illuminazione sottopensile, lasciando uno o più tubazioni (dipende dalla continuità del pensile) dalla parte inferiore del pensile a sopra il pensile e naturalmente una tubazione apposita che arrivi sopra al pensile per alimentare gli alimentatori delle luci.

soggiorno

Iniziamo il soggiorno considerando l’illuminazione dello stesso, in base alle dimensioni della stanza e ai propri gusti personali potrebbe essere opportuno predisporre almeno due luci a soffitto, delle applique, delle prese comandate o dei faretti. Quindi lascio a vostra interpretazione questo punto.

Contrassegnamo agl’ ingressi della stanza il punto di comando della stessa e se avete deciso di installare più punti illuminanti dovrete considerare la necessità di installare due scatole per i comandi (sconsiglio sempre l’utilizzo di scatole a 6 posti) .

Posizioniamo delle prese a 40 cm dove necessarie e posizioniamo due prese elettriche e una tv dove andrà appunto posizionata la televisione. Se volete potete lasciare un ulteriore scatola telefonica/dati.

Solitamente la tv in soggiorno viene posizionata in basso o a metà altezza visto e consideratoche verrà vista principalmente da persone sedute .

corridoi e disimpegni

In questi piccoli ambienti dobbiamo predisporre l’illuminazione a soffitto o parete, viene molto utilizzata l’illuminazione a faretti nel cartongesso e l’utilizzo di un sensore di passaggio a soffitto da 360 gradi.

I punti di comando, se non viene utilizzato il sensore, in genere non sono necessari in quanto nei punti interni alle stanze possiamo comandare anche il locale da cui proveniamo. altrimenti ci ritroviamo nella condizione di spegnere il corridoio ed andare, al buio, ad accendere la stanza . Posizioniamo le prese di servizio a 40 cm.

scatole di derivazione

Per quanto riguarda il numero di scatole di derivazione, la loro grandezza e la posizione dobbiamo distinguere in tre tipi di impianto : quelli a parete, quelli a massetto e quelli a parete con controsoffitti al centro dell’appartamento.

IMPIANTI A PARETE

In questo tipo di impianti è necessario un maggior numero di scatole per far fronte al maggior numero di curve che altrimenti dovrebbero seguire le tubazioni.

Questo tipo di impianto è molto limitante in quanto non è possibile abbondare con le tubazioni. Le scatole vanno posizionate in alto. Và installata una scatola elettrica del tipo pt7 e una pt6 per tv e telefono in genere a servizio di massimo due stanze.

Non preoccupatevi delle sigle, in fondo all articolo troverete un elenco materiali

IMPIANTI A MASSETTO

In questo caso non abbiamo limiti all’abbondanza , le scatole vanno posizionate in basso e magari dietro a mobili o complementi d’arredo facilmente spostabili.

Và installata una scatola del tipo pt8 elettrica a servizio di due stanze, mentre l’impianto tv e telefonico possono essere confluiti in un unica scatola pt8 a patto che il tragitto delle tubazioni non superi i 15 metri.

Non preoccupatevi delle sigle, in fondo all articolo troverete un elenco materiali

IMPIANTI A PARETE CON CONTOSOFFITTO

In quest’ultimo caso, se il controsoffitto confina con tutte le stanze abbiamo una situazione agevole in quanto possiamo servire direttamente le stanze portando tubazioni elettriche e tecnologiche .

Installeremo una scatola del tipo pt8 elettrica a servizio di due stanze, mentre l’impianto tv e telefonico possono essere confluiti in un unica scatola pt8 a patto che il tragitto delle tubazioni non superi i 15 metri.

Non preoccupatevi delle sigle, in fondo all articolo troverete un elenco materiali

terrazze e balconi

In questi ambienti difficilmente andremo ad installare un illuminazione a soffitto. Quindi prevediamo uno o più punti luce a parete, calcolando ad esempio gli ingombri di una persiana aperta (in modo che non ci vada a sbattere).

Posizioniamo uno o più punti presa e volendo, in caso di spazi adeguati, possiamo predisporre un punto tv. Calcoliamo all’interno delle stanze di accesso un punto di comando.

Consideriamo l’eventualità di predisporre un antenna satellitare se siamo esposti a sud e siamo in un condominio che non ha l’impianto centralizzato.

Lo stesso discorso vale per la predisposizione di un eventuale antenna di un gestore internet.

quadro elettrico

Il quadro elettrico va posizionato generalmente nei pressi dell accesso all’appartamento per rendere più facile l’uscita dallo stesso in caso vogliate togliere corrente.

Per appartamenti di piccole dimensioni, in condominio , con citofono condominiale, solitamente è sufficiente un quadro a 12 moduli. Per appartamenti di medie dimensioni con citofono di proprietà (va calcolato lo spazio per un alimentatore citofonico), potrebbe bastare un quadro a 24 moduli.

In realtà più grandi dove oltre all’ impianto citofonico abbiamo un illuminazione esterna e più linee avremo bisogno di almeno due quadri a 24 moduli.

Vedremo poi nei prossimi articoli come configurare nel modo giusto un quadro elettrico.

citofono

La cornetta citofonica o videocitofono vanno posizionati solitamente al centro dell’appartamento (piccoli e medi appartamenti), per permetterne l’ascolto della suoneria da tutte le stanza.

Generalmente non ci sono problemi nell’installazione di più apparecchi all’interno dello stesso interno (magari su più piani).

Se l’impianto citofonico è condominiale non dovremo fare altro che utilizzare i cavi esistenti e predisporre una tubazione che arrivi nella scatola del pianerottolo per la sostituzione futura.

Se abitiamo invece in una abitazione singola dovremo congiungere i posti interni e quello esterno nel quadro elettrico dove andremo a posizionare l’alimentatore citofonico.

Anche in questo caso approfondiremo l’argomento nei prossimi articoli.

termostato /cronotermostato

In questo paragrafo andremo a capire dove è meglio installare il termostato ambiente. In piccole abitazioni solitamente è sufficiente installare un solo termostato ambiente.

Nel caso in cui la nostra abitazione si sviluppa su parecchi metri quadri o su più piani è meglio suddividere l’appartamento in zone (giorno, notte, piano terra, piano primo ecc..), ognuna comandata da un termostato ambiente.

In quest’ultimi casi dovrete farvi dire dall’idraulico dove verranno installate le elettrovalvole di zona. I termostati ambiente vanno posizionati lontani da fonti di calore e lontani da eventuali raggi di sole diretti provenienti da finestre.

Ed allo stesso modo vanno installati lontani da eventuali spifferi di aria fredda. Anche se esteticamente meno gradevoli consiglio quelli del tipo a toppa piuttosto che quelli del tipo ad incasso, in quanto riescono a misurare meglio la temperatura ambiente.

Consiglio inoltre quelli a batteria rispetto a quelli a 230v perchè non avendo trasformatori a bordo non alterano la temperatura effettiva. Tuttavia a causa dell’evoluzione tecnologica ed alla sempre maggiore possibilità di connettere e comandare da remoto questi dispositivi, l’alimentazione a 230v è tornata necessaria.

Per quanto riguarda la posa delle tubazioni, nel caso di impianto a singola zona, dobbiamo predisporre una tubazione diametro 20 mm diretta alla caldaia, e le tubazioni di alimentazione elettrica al termostato (se 230v) ed alla caladaia.

Per impianti a più zone portate una tubazione diametro 20mm per ogni termostato diretta alla centralina dove sono posizionate le elettrovalvole.

Portate una tubazione di alimentazione elettrica diametro 20 mm alla centralina, al termostato e alla caldaia, rendete comunicanti la centralina e la caldaia con un altra tubazione diametro 20 mm.

illuminazione esterna

Nel caso in cui la nostra abitazione si trova al piano terra e abbiamo un giardino da illuminare, nel momento in cui stiamo realizzando il nuovo impianto elettrico dovremo valutare l’ipotesi di uscire sulle pareti esterne con dei tubi diametro 20 mm per l’illuminazione esterna.

Allo stesso modo dovremo valutare la possibilità di installare prese esterne (anche tv) e comandi per le luci esterne, utilizzando sempre tubazioni diametro 20 mm.

Considerate sempre l’ingombro di eventuali persiane o scuri. Se non vogliamo l’illuminazione a parete e desideriamo fare a se stante l’impianto eletrico del giardino, lasciamo dei tubi a servizio del suddetto.

Lasciamo a tal proposito un pozzetto appena all’esterno dell’abitazione collegato al quadro con almeno 4 tubi diametro 32 mm (protremo in questo installare il dispersore di terra.

Un altro pozzetto collegato al quadro con un tubo diametro 32 mm per l’ingresso citofonico e un ulteriore pozzetto collegato all’impianto telefonico per l’ingresso dello stesso con un tubo verde da 25 mm .

impianto di terra

L’impianto di terra nei casi in cui il nostro appartamento si trova al piano terra non genera preoccupazioni. Nel momento in cui il nostro appartamento si trova ad un quarto/quinto piano di un condominio, nascono i problemi.

Bisogna verificare l’esistenza sulle scatole di piano condominiali del cavo di terra e se assente farlo presente all amministratore .

Lasciare una scatola di derivazione sulla parete interna che confina con il pianerottolo in modo di potersi collegare ad un futuro impianto condominiale senza bisogno di opere murarie interne all appartamento.

Quest’ultima servita da una tubazione diametro 25 mm. Se questo invece è presente bisogna collegarlo con una tubazione diametro 25 mm al nostro impianto.

ingressi tv e telefonici

Stesso discorso vale in parte per l’impianto tv e telefonico. Per l’impianto tv se abitiamo in una villetta singola dovremo installare una nostra antenna.

Per predisporre ciò dobbiamo arrivare sul tetto con almeno una tubazione diametro 32 mm. In prossimità dell antenna dobbiamo posizionare una scatola di derivazione dove poter alloggiare la centrale tv.

Tale scatola va alimentata con una tubazione elettrica diametro 20 mm. Da questa partirà l’impianto che vedremo nei prossimi articoli. Se abitiamo all’interno di un condominio dobbiamo intercettare l’ingresso tv all’interno dell’abitazione e verificare se questo arrivi da una scatola nel pianerottolo.

Se si andremo a predisporre una nuova tubazione diametro 25 mm fino alla scatola di derivazione. Idem per l’impianto telefonico, considerando per che pesso e volentieri l’ingresso telefonico arriva dalla facciata esterna dello stabile.

posa tubazioni

Fatte le tracce e murate le scatole, vediamo come posare le tubazioni.

impianto a massetto

Iniziamo con quelle elettriche seguendo uno schema a raggiera, ossia iniziamo dall’utenza più a sinistra o più a destra e uno ad uno portiamo le tubazioni alla scatola, in modo che queste non si intreccino tra di loro.

Fissate a misura nelle 503 le tubazioni ma prima di inserirle nelle scatole chiudetene l’estremità con del nastro carta largo. Nella parte opposta ossia nella scatola di derivazione tagliate le tubazioni lasciando un po di abbondanza tagliando le estremità e chiudendole con il nastro solo dopo aver definitivamente fissato la parte a terra della stesse.

Ricordatevi di posare almeno 3 tubazioni da 25 mm (x un appartamento base) per collegare tra di loro le scatole e di collegare la scatola di derivazione più vicina al quadro .

Successivamente allo stesso modo iniziamo a posare l’impianto tv. Cerchiamo se possibile di centralizzare in un unica scatola di derivazione tutte le tubazioni purchè le tratte siano di lunghezza inferiore ai 15 metri e con un limitatissimo numero di curve strette.

Se non ci riuscite ricordatevi di collegare tra di loro le scatole con almeno due tubazioni da 25 mm azzurre (x un appartamento base). Collegate inoltre sempre con le suddette tubazioni l’impianto o alla vostra scatola sotto-antenna o all’impianto condominiale.

Per quanto riguarda l’impianto telefonico potete usare più derivazioni ma se nello stesso impianto volete prevedere il passaggio anche di un impianto dati allora dovrete obbligatoriamente strutturare l’impianto in modalità a stella.

Quindi tutte le tubazioni dovrammo confluire in un unica scatola , in caso di tratte lunghe potete prevedere delle scatole di metà/tratta dove entrare ed uscire con i cavi senza tagliarli.

La lunghezza massima da un apparato all’altro per un cavo dati è di circa 90 metri. Dalla scatola di derivazione dovrete poi uscire con tutti i cavi (cavi interi e quindi con adeguate tubazioni) per andarvi a collegare agli apparati.

I suddetti apparati dovranno poi essere collegati con l’esterno dell’ abitazione, sia se abbiamo una linea telefonica e sia se dobbiamo installare un antenna esterna.

A tal scopo utilizzate una tubazione diametro 25 mm verde. Se volete collegate tra di loro tutte le scatole, di corrente e tecnologiche con un tubo da 25 mm.

impianto a parete

Questa tipologia di impianto, come accennato precedentemente, è la più difficile.

Una volta aperte le tracce e murate le scatole, inchiodate a cavallo delle tracce, su ogni curva e per ogni metro sulle pareti lineari, delle tavolette di legno per poter sostenere le tubazioni. tra le tavolette e le tubazioni a lavoro terminato incastrate dei pezzi di carta arrotolati in modo da creare uno spessore tra il filo muro e le tubazioni.

Iniziate la posa in contemporanea di tutti gli impianti prevedendo dei punti dove ci saranno obbligatorialmente degli accavallamenti. Iniziate anche in questo caso con la posa a “raggiera”.

Per quanto riguarda le scatole, in questa configurazione , resterà più difficile posare i tubi a stella , in quanto ci saranno parecchie più curve e soprattutto più strette.

Resterà più comodo utilizzare delle scatole con setti separatori dove eseguire i collegamenti elettrici e far passare i cavi tecnologici senza tagliarli .

Ricordatevi di posare almeno 3 tubazioni da 25 mm (x un appartamento base) per collegare tra di loro le scatole e di collegare la scatola di derivazione più vicina al quadro .

Successivamente allo stesso modo iniziamo a posare l’impianto tv. Cerchiamo se possibile di centralizzare in un unica scatola di derivazione tutte le tubazioni purchè le tratte siano di lunghezza inferiore ai 15 metri e con un limitatissimo numero di curve strette.

Se non ci riuscite ricordatevi di collegare tra di loro le scatole con almeno due tubazioni da 25 mm azzurre (x un appartamento base). Collegate inoltre sempre con le suddette tubazioni l’impianto o alla vostra scatola sotto-antenna o all’impianto condominiale.

Per quanto riguarda l’impianto telefonico potete usare più derivazioni ma se nello stesso impianto volete prevedere il passaggio anche di un impianto dati allora dovrete obbligatoriamente strutturare l’impianto in modalità a stella.

Quindi tutte le tubazioni dovrammo confluire in un unica scatola , in caso di tratte lunghe potete prevedere delle scatole di metà/tratta dove entrare ed uscire con i cavi senza tagliarli.

La lunghezza massima da un apparato all’altro per un cavo dati è di circa 90 metri. Dalla scatola di derivazione dovrete poi uscire con tutti i cavi (cavi interi e quindi con adeguate tubazioni) per andarvi a collegare agli apparati.

I suddetti apparati dovranno poi essere collegati con l’esterno dell’ abitazione, sia se abbiamo una linea telefonica e sia se dobbiamo installare un antenna esterna.

A tal scopo utilizzate una tubazione diametro 25 mm verde. Se volete collegate tra di loro tutte le scatole, di corrente e tecnologiche con un tubo da 25 mm.

impianto a parete con controsoffittature

In questo tipo di impianto abbiamo nella zona del controsoffitto, una sorta di impianto a massetto ribaltato. Mentre nelle stanze abbiamo un impianto a parete. Vi invito quindi a leggere i due paragrafi precedenti.

tipologia dei materiali per predisposizione impianto base

Qui di seguito vi allego una lista delle tipologie mensionate nel presente articolo dei materiali acquistabili direttamente dal sito Amazon tramite link:

SCATOLE 503

SCATOLE PT6

SCATOLE PT7

SCATOLE PT8

FRONTALE QUADRO 12 MODULI

SCATOLA INCASSO QUADRO 12 MODULI

FRONTALE QUADRO 24 MODULI

SCATOLA INCASSO QUADRO 24 MODULI

TUBI CORRUGATI NERI

TUBO CORRUGATO DIAMETRO 25 BLU

TUBO CORRUGATO DIAMETRO 25 VERDE

TUBO CORRUGATO DIAMETRO 20 MARRONE

SONDA TIRAFILI

CAVO UNIPOLARE 1,5 MMQ

CAVO UNIPOLARE 2,5 MMQ BLU

CAVO UNIPOLARE 2,5 MMQ NERO

CAVO UNIPOLARE 2,5 MMQ GIALLO VERDE

CAVO UNIPOLARE 4 MMQ BLU

CAVO UNIPOLARE 4 MMQ MARRONE

CAVO UNIPOLARE 4 MMQ GIALLO VERDE

CAVO CITOFONICO 2 FILI

LIBRO 1

LIBRO2

LIBRO3

LIBRO4